Old Times


by Harold Pinter

Old Times


by Harold Pinter

Old Times


by Harold Pinter

Old Times


by Harold Pinter

 

Sinossi

Il premio Nobel Harold Pinter, maestro della parola e del silenzio, scrive un’opera ambigua e forte.
La storia è ambientata nel 1970. Una coppia sposata da 20 anni, Kate e Deeley, riceve la visita di una vecchia amica della moglie, Anna, una sera in Inghilterra, in una isolata fattoria sul mare. Tra di loro si insinuano i ricordi che legano Kate e Anna, compagne di serate intime nell’effervescente Londra degli anni Cinquanta. Deeley subisce il loro fascino, seduce e cerca di trovare il suo spazio, mentre Anna mescola le carte in gioco per ottenere l’attenzione di Kate e tenerla ancorata alla sua immagine del passato. Chi dice la verità? Chi mente e a chi? E’ tutto un sogno? Questi personaggi sono aspetti di un’unica persona?

“A volte ci si ricorda di cose anche se non sono mai accadute. Io ricordo cose che magari non sono mai accadute, ma proprio perché le ricordo diventano reali”.

 

Credits

Di: Harold Pinter
Traduzione: Alessandra Serra
Regia: Michael Rodgers
Musica originale: 'Lui e Lei' di Piero Umiliani
Attori:
Kate: Christine Reinhold
Anna: Lisa Vampa
Deeley: Salvatore Palombi / Marco S. Bellocchio
Creative consultant: Robert Castle
Assistenza alla regia: Giampiero Pitinzano
Costumi: Verdelilla - Torino / Maurizio Baldassari - Brera
Scenografia: Mauro Radaelli
Light design: Claudio De Pace
Scene: Ferrante Aporti
llustratore: Roberto Ronchi
Grafica: Veronica Wolff
Durata: 75’
Produzione: Teatro Primo Studio - Film Beyond

Note di Regia

Old Times

Una coppia sposata riceve la visita di una vecchia amica della moglie, una sera in Inghilterra. Tre persone, che durante il corso della serata parlano e interagiscono tra di loro in un’isolata fattoria adibita a residenza di campagna, lontani dagli scorci di Londra, della Sicilia, della Cina e della rivoluzione culturale. E’ una storia semplice, dove in realtà non succede nulla. Ma si tratta di Harold Pinter, il maestro del non-detto, del silenzio, della pausa. L’ambivalenza di ogni possibile interpretazione della definizione, la violenza in potenza, la minaccia degli intrusi, l’arte della guerra portata avanti tramite le parole, il bisogno mai sopito di esercitare il proprio potere su qualcuno, l’interesse per gli eventi passati: tutto questo è maestosamente incastonato all’interno di una strana e distorta civiltà che induce a porsi delle domande senza aver mai la possibilità di trovare delle risposte.
Le domande sono l’aspetto che più mi interessa della pièce. Fin dal principio di quest’opera teatrale (e anche di tutti gli altri lavori di Pinter) ci troviamo davanti a una situazione che esige la nostra partecipazione.
Pinter non ci lascia mai ‘al di fuori’ dell’opera: ci assilla e ci costringe a farci delle domande tramite i suoi personaggi, che riflettono le questioni non risolte nella nostra vita.
Se il passato per te non esiste nello stesso modo in cui lo vedo io, vuol dire forse che non esiste? E che importanza ha questo in relazione agli eventi della mia vita? Le domande sono infinite. Le risposte evasive e mutevoli. Pinter stesso, quando qualcuno gli domandò il significato che si celava dietro ‘Vecchi Tempi’, fu evasivo tanto quanto l’opera stessa: ‘Succede…tutto…succede’”.
Ovviamente, da regista, a un certo punto bisogna fare delle scelte e ciò diventa particolarmente difficile sapendo che la moltitudine delle ambiguità di significato è quello che Pinter voleva ottenere. Tale è stato e rimarrà il mio obiettivo nel percorso registico.
Mentre lavoravo a questʼopera ho incontrato un vecchio amico che non vedevo da più di dieci anni, il quale si è sfacciatamente invitato a cena a casa mia, con la scusa di aggiornarsi e ovviamente per chiacchierare dei “vecchi tempi”. Mi è stato da subito chiaro che il suo modo di rapportarsi con me era basato su una versione più giovane e passata di me stesso, che gli permetteva di mantenere una posizione di superiorità. Questo mi spaventava ma nonostante ciò, ad un certo punto della serata, gli ho posto una domanda che ha messo a nudo qualcosa che a nessun costo avrebbe voluto ammettere riguardo a una sua ex fidanzata.
‘Lei è la mia famiglia’, ha detto con compiacimento, ‘proprio come te!…La mia famiglia!’
‘Io non sono la tua famiglia e nemmeno lei lo è’, ho risposto. ‘Siamo semplicemente tutti amici…’
I suoi occhi mi hanno trapassato con uno sguardo dʼodio. E soppesando attentamente la sua risposta, sbeffeggiandomi mi ha detto: ‘E quando è che saresti cresciuto TU?’
Lʼho guardato con empatia genuina e sì, anche con un pizzico di compassione. ‘Molto tempo fa, amico mio’
Non lʼho visto mai più”.

Programmazione

TEATRO OUT OFF MILANO
Dal 10-10-2016 al 16-10-2016

TEATRO DEI CONCIATORI ROMA
Dal 02-05-2017 al 14-05-2017

TEATRO OUT OFF MILANO
Dal 3-10-2017 al 8-10-2017

 

Rassegna Stampa

Lo spettacolo Old Times di Harold Pinter ha debuttato al Teatro Out Off di Milano ad Ottobre 2016 per la regia di Michael Rodgers e la produzione di Teatro Primo Studio

Old Times è stato in scena a Roma, al Teatro dei Conciatori da Martedì 2/05 a Domenica 14/05

 

Che cosa dicono Tv, stampa, radio e web dello spettacolo: recensioni ed interviste.

 Stampa - OutOFF Milano, Ottobre 2016:

  • Vivi Milano, 5 Ottobre 2016
  • Tutto Milano, 6 Ottobre 2016
  • Metro, Lunedì 10 Ottobre 2016
  • Corriere della Sera, 10 Ottobre 2016
  • Leggo, 10 Ottobre 2016 / 11 Ottobre 2016
  • Il Giorno, 11 Ottobre 2016, a cura di Diego Vincenti

  •  Il Cittadino, 12 Ottobre 2016, con una recensione di Fabio Francione

  •  La Stampa (ed. Milano), 13 Ottobre, articolo di Adriana Marmiroli

Old Times_La Stampa

 

  •  Corriere della Sera (ed. nazionale), 13 Ottobre  

Old Times_Corriere della Sera

Radio - OutOff Milano, Ottobre 2016:

  • Radio 3 Suite, 10 Ottobre 2016 - ascolta l’intervista a Salvatore Palombi, Deeley nel cast di Old Times, ciccando qui

 

Web - OutOff Milano, Ottobre 2016:

  • Oubliette Magazine, 21 Ottobre 2016, intervista di Irene Gianeselli al regista Michael Rodgers (per leggere l’articolo cliccare qui)
  • Lo Spettacoliere, 11 Ottobre 2016, recensione di Paolo Paganini (per leggere l’articolo cliccare qui)
  • MilanoTeatri, 11 Ottobre 2016, recensione di Arianna Lomolino (per leggere l’articolo cliccare qui)
  • ArtSpettacoli, 7 Ottobre 2016 (per leggere l'articolo cliccare qui)
  • DMag (per leggere l'articolo cliccare qui)
  • B in Rome, 5 Ottobre 2016 (per leggere l'articolo cliccare qui)

 Web - Teatro Dei Conciatori Roma , Maggio 2017:

  • Teatro Persinsala, 25 Maggio 2017 di Daniele Rizzo (per leggere l'articolo clicca qui)
  • Corriere dello spettacolo, 19 Maggio 2017 di Susanna Donatelli (per leggere l'articolo clicca qui)
  • Gufetto, 13 Maggio 2017 di Antonio Mazzuca (per leggere l'articolo clicca qui)
  • Ortica Web, 6 Maggio 2017 di Giovanni Zucconi (per leggere l'articolo clicca qui)
  • La Platea, 4 Maggio 2017 di Costanza Carla Iannacone (per leggere l'articolo clicca qui)
  • Lazionauta, 5 Maggio 2017 di Daniele Poto (per leggere l'articolo clicca qui)
  • Saltinaria, 3 Maggio 2017 di Fabrizio Corgnati (per leggere l'articolo clicca qui)
  • Affari italiani,3 Maggio 2017 di Lucilla Noviello (per leggere l'articolo clicca qui)
  • Ultima voce, Maggio 2017 di Adriano Ercolani (per leggere l'articolo clicca qui

Televisione - OutOff Milano, Ottobre 2017:

  • Milano Sipario, 10 Ottobre - intervento in diretta di Lisa Vampa, Anna nel cast di Old Times.
  • Telenova, 10 Ottobre 2016

 

Foto: