Corsi di Tai Chi Chuan e Shaolin Chuan - frequenza settimanale
TAI CHI CHUAN E SHAOLIN CHUAN
Maestro Gianluca Pantano
Il termine Tai Chi Chuan significa letteralmente "pugilato del principio supremo".
Il "principio supremo" è l'alternarsi di Yin (principio "negativo") e Yang (principio "positivo"). Questo alternarsi è simboleggiato dal “Tai Chi Tu” (il simbolo Yin/Yang), e si ritrova nei movimenti circolari e continui di questa arte marziale.
Secondo una leggenda, il monaco Taoista Chang Sanfeng assistette al duello tra una gazza e un serpente. La gazza fu battuta dal serpente il quale combatteva con movimenti curvilinei evitando i colpi rettilinei del becco e contrattaccava con rapidità. Chang Sanfeng capì allora che la flessibilità era più efficace della rigidità e individuò tutta una serie di elementi che formano la base del Tai Chi Chuan.
La “strategia” del Tai Chi è quella di cedere a una forza esterna; non si oppone forza alla forza ma la si asseconda fino a riuscire a deviarla e controllarla senza sforzo.
Oltre ad essere una raffinata arte marziale, il Tai Chi Chuan può essere praticato come una ginnastica che conferisce benessere, o come una forma di meditazione in movimento.
I movimenti vengono eseguiti lentamente per favorire lo sviluppo della concentrazione e per calmare la mente.
SHAOLIN CHUAN
Il termine SHAOLIN CHUAN significa addestramento della giovane foresta. Il nome deriva da un famoso monastero Buddista: “Shaolin szu” o “Tempio della giovane foresta”.
Questo stile nacque quando diversi maestri di varie arti marziali divenuti monaci, decisero di scambiarsi le tecniche delle rispettive discipline. Codificarono dieci sequenze di tecniche che permettessero di acquisire una base per apprendere i singoli stili.
Queste dieci forme costituiscono la base dello Shaolin classico della Cina del Nord .
Lo Shaolin comprende lo studio di tecniche di pugni e calci, tecniche di leve e proiezioni e cadute, ed è ricco di elementi acrobatici.
Lo studio delle armi tradizionali parte da gradi avanzati, ed ha come scopo principale quello di far acquisire una maggiore abilità e precisione nel movimento.
La pratica marziale mira soprattutto a far acquisire disciplina e concentrazione attraverso l’educazione del corpo in forma di combattimento.
IL MAESTRO GIANLUCA PANTANO
Gianluca Pantano, cintura nera 6° grado di Shaolin Chuan e 6° grado di Tai Chi Chuan. Socio fondatore dell’ A.I.K. (Associazione italiana Kung Fu), presieduta dal Maestro Lauria, allievo diretto del Maestro Chang Dsu Yao.
Dopo aver praticato diverse discipline marziali inizia nell’89 a praticare Kung fu sotto la guida del Maestro Lauria, all’interno della scuola del Maestro Chang con cui sostiene gli esami fino alla cintura nera.
All’interno dell’ A.I.K. sostiene gli esami fino al 6° grado di cintura nera di Tai Chi e 6° grado di Shaolin Chuan, e frequenta un corso Istruttori fino ad ottenere la qualifica di Maestro.
Dal 99 segue corsi di filosofia e psicologia Buddista presso l’ istituto Ghe-pel-ling di Milano.
Nell’Ottobre del 1999 e nel Dicembre 2007 partecipa al servizio di sicurezza per il Dalai Lama in occasione delle sue visite a Milano, affidata all’A.I.K.
